L’OSAPP, Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, ha preso atto in data 28/07/2017, della volontà del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di aprire un nuovo reparto per detenute che fruiscono della misura dell’art.21 OP presso la 2a Casa di Reclusione di Milano “Bollate”.

In data 05/09/2017 le OOSS sono state convocate dalla Direzione dell’istituto in questione e sono state rese edotte dell’imminente apertura del reparto prefato e che ciò sarebbe avvenuto nonostante le difficoltà e la grave carenza di personale ppf in essere.

La posizione dell’OSAPP, rispetto a tale eventualità ed alla luce dello stato dei fatti, è fortemente critica. Questa Segreteria Generale non può  condividere la volontà dipartimentale di avviare nuove sezioni/padiglioni senza prima un adeguamento delle piante organiche degli istituti interessati da tali novità.

Nel caso di specie, la 2a Casa di Reclusione di Milano “Bollate” già soffre di carenza di unità femminili sulla base dei dati riguardanti il personale previsto ed  amministrato (rispettivamente 53 e 48) quindi si renderebbe necessario un incremento della pianta organica e della effettiva dotazione di personale. Al riguardo di quest’ultimo dato, le unità di ppf effettivamente gestite sono 42 (dato estrapolato dal modello 14/A).

Delle 42 unità in questione 10 sono assegnate a carica fissa, delle rimanenti 32 unità 03 sono distaccate presso altri istituti, 03 hanno età superiore ai 50 anni e quindi esentate dai servizi notturni, 1a unità è in maternità, 1a in allattamento (4 ore), 2 unità sono distaccate in ingresso ma in maternità, 03 unità sono, giusta causa, autorizzate dalla Direzione ad effettuare turni agevolati.

All’esito dei dati suesposti, a “pieno regime” ci sono solo 19 unità che coprono i turni h24. Secondo le tabelle dei livelli minimi di sicurezza tale contingente serve a garantire la copertura delle turnazioni sui tre quadranti, il servizio di scorta e accompagnamento, i colloqui visivi dal lunedì al sabato ed il turno 12/18 per il medesimo servizio, i riposi settimanali.

Senza ulteriori assegnazioni e con un organico ridotto all’osso, come si può avviare una nuova sezione detentiva senza prendere in considerazione eventuali criticità come scorte, piantonamenti o sorveglianze a vista che potrebbero rendersi necessarie?

A parere dell’OSAPP, visto l’approssimarsi della conclusione dei corsi 176°e 177°, sarebbe opportuno attendere l’invio di unità prima di procedere alla nuova apertura che, allo stato attuale, avverrebbe in condizioni di precaria sicurezza.

In ordine a quanto sopra, pertanto, la scrivente Organizzazione Sindacale, nonché il Provveditore Regionale cui la presente è anche diretta, a voler rinviare di qualche mese la predetta apertura.

In attesa di sollecito riscontro, questa missiva si inoltra al Ministro della Giustizia ed ai Gruppi Parlamentari per un eventuale e diretto interessamento stanti i possibili gravi rischi a cui sarà sottoposto l'esiguo personale chiamato a disimpegnare incombenze molto al di sopra delle proprie possibilità.

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