Il carcere di Brescia ancora teatro di gravi disordini, è una seria intensificazione di eventi critici.

Domenica 22 maggio 2022 verso le ore 14,30 si sono manifestati momenti di panico e disordini anche oggi al «Nerio Fischione» ad avere la peggio sono stati quattro Agenti della Polizia Penitenziaria che dopo essere intervenuti per sedare una manifestazione di protesta di detenuti che si erano barricati all’interno delle loro celle, dove un detenuto ha appiccato il fuoco all’interno della cella, gli operatori di Polizia Penitenziaria, nell’intento di salvare un detenuto dalle fiamme, appiccate dal medesimo dentro la propria cella, sono rimasti intossicati tanto da dover ricorrere alle immediate cure del Pronto Soccorso dell’ospedale.

 da una prima ricostruzione pare che un detenuto, senza apparenti motivazioni, ha appiccato il fuoco dentro la propria cella, il fumo si è propagato e l’odore acre si è diffuso in tutta la sezione detentiva con il rischio di dover evacuare tutti gli altri detenuti. Nel frattempo altri detenuti si sono resi responsabili di gravi disordini, spaccando le proprie celle e lanciando oggetti contro i poliziotti in servizio. Malgrado ciò il personale di Polizia è prontamente intervenuto per mettere in salvo il detenuto, che nel frattempo si era barricato in bagno. 

L’O.S.A.P.P. – Segreteria Regionale della Lombardia interviene e manifesta grande solidarietà per il personale  di Polizia Penitenziaria in servizio al “ Nerio Fischione” che oramai manifesta stanchezza nel dover rischiare quotidianamente la propria incolumità fisica e personale a causa di certi soggetti, evidentemente, instabili psicologicamente ed ingestibili. 

 Si ritiene opportuno ricordare, che una quindicina di giorni fà, uno di questi detenuti si è reso responsabile di una aggressione nei confronti di un poliziotto senza che l’Amministrazione sia intervenuta a tutela dell’incolumità del proprio personale e chiedendo l’opportunità di allontanare quel detenuto dall’Istituto bresciano.

Questa Organizzazione Sindacale continua a denunciare gli atti di intemperanza e di disordini che mettono a dura prova la professionalità dei poliziotti che, purtroppo, sovente sono la parte soccombente.

Ancora una volta si ritiene indispensabile riproporre la necessità di estendere la dotazione di adeguato armamento il personale di Polizia Penitenziaria con particolare riferimento all’uso del dispositivo pistola TASER ad impulsi elettrici che a nostro giudizio avrebbe potuto evitare situazioni di tutela dell’altrui incolumità personale.