CARCERE di Monza: "Botte da orbi" – Rissa tra detenuti di nazionalità diverse coinvolti almeno 25 reclusi.

Rissa avvenuta in data odierna, 22 Agosto, nel carcere di Monza tra detenuti di nazionalità italiana ed albanese contro detenuti gambiani, marocchini, tunisini ed egiziani, in reparto a “regime aperto”.
L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata, una furiosa lite tra detenuti ben equipaggiati da armi rudimentali da taglio, realizzate artigianalmente e ben affilate al pari di coltelli, da stoviglie di vario genere, caffettiere, bastoni ricavati sradicando le gambe dei tavoli in legno in dotazione, nelle camere detentive, e tutto quanto potesse servire ad offendere e ferire fortemente.
La rissa ha visto coinvolti oltre venticinque detenuti che hanno partecipato attivamente e la cosa sconvolgente, che fa rimanere allibiti, riguarda i ristretti che infischiandosene platealmente all'arrivo delle prime unità di Polizia Penitenziaria hanno continuato imperterriti nei loro intenti aggressivi. Solo dopo l’arrivo e l’intervento di un numero cospicuo di agenti di Polizia si è riusciti a riprendere il controllo del reparto.
Il personale si è trovato di fronte uno scenario apocalittico al pari di uno scenario da film horror con sangue ovunque e decine di detenuti con importanti ferite in ogni parte del corpo.
Tutti i detenuti sono stati sottoposti accompagnati in infermeria e posti a visita medica con centinaia di punti di sutura applicati dai medici per tutti i coinvolti. Molti detenuti hanno riportato ferite al volto ed in varie parti del corpo con, moltissimi gli ematomi e le escoriazioni per i colpi subiti. Addirittura un detenuto è svenuto. Allo stato non sono ancora ben chiare le dinamiche e soprattutto il motivo che ha scatenato tale rissa.
Si è evitato il peggio solo grazie alla freddezza e professionalità dell’intervento della Polizia Penitenziaria che ha scongiurato probabilmente conseguenze di gran lunga peggiori visto il tenore della lite.
Almeno due i detenuti che sono andati presso il nosocomio San Gerardo di Monza per problemi non curabili all’interno dell’istituto.
A darne la notizia è Giuseppe Bolena, per conto della Segreteria Regionale dell'O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), che aggiunge: "Invitiamo il Garante dei detenuti a diffondere ai TG e mostrare a tutti le sequenze agghiaccianti dei video di questo episodio, così come ha già fatto in altre occasioni in modo da mostrare la vera realtà delle carceri italiane, a garanzia dei detenuti coinvolti e per mostrare all'opinione pubblica la vera realtà di ciò che avviene quotidianamente nelle carceri italiane".
Inutile sottolineare che serve subito una riforma ed equipaggiamenti per il personale di Polizia Penitenziaria che al momento fronteggia queste situazioni totalmente a mani nude! Il Governo e la Politica affidi la sicurezza dei penitenziari al Corpo di Polizia Penitenziaria e cambi la fallimentare gestione civile dei penitenziari.