Carceri : Osapp, troppi agenti aggrediti, ora taser e bodycam


ROMA
(ANSA) - ROMA, 07 GEN - C'è un "inarrestabile susseguirsi di aggressioni" da parte di detenuti nei confronti di poliziotti penitenziari, lasciati a "mani nude". A protestare è l'Osapp, uno dei sindacati di categoria,che ritiene perciò di "massima urgenza" dotare gli agenti di bodycam da indossare e utilizzare durante le operazioni di servizio e di spray al peperoncino e taser per "immobilizzare temporaneamente i responsabili delle violenze".

In una lettera inviata al capo del Dap, Bernardo Petralia, e al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede,il sindacato definisce inaccettabile che i detenuti responsabili di queste aggressioni siano soprattutto persone affette da "conclamate patologie di natura psichica" che dovrebbero stare in strutture sanitarie invece che in carcere. E che gli autori delle violenze vengano "lasciati negli stessi istituti penitenziari a contatto con il Personale vittima di aggressioni", senza che nei loro confronti vengano conclusi o nemmeno aperti procedimenti disciplinari.

La protesta prende spunto dal caso di un detenuto del carcere di Monza, "soggetto psichiatrico", che il mese scorso si è reso responsabile di "un'escalation di aggressioni, totalmente gratuite, verso il personale di Polizia Penitenziaria", senza a che a loro venisse "concessa alcuna possibilità di intervento". L'Osapp chiede al di sapere quali provvedimenti siano stati adottati in relazione a questa vicenda. (ANSA).
FH/ S0B QBXB

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Rubrica a cura di Leo Beneduci 2 aprile 2020

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