Approvato dal Cdm in corso a Palazzo Chigi, è stato introdotto

il reato per chi introduce in carcere un cellulare a un detenuto: da 1 a 4 anni sia per chi lo riceve che per chi lo porta. Prima era un illecito disciplinare sanzionato all’interno del carcere, poi il Guardasigilli Alfonso Bonafede ha proposto la stretta, che ha avuto il disco verde del Consiglio dei ministri.

 Inasprimento della pena per chi favorisce i detenuti sottoposti al regime di 41 bis. Nel testo sono dunque previste pene più severe per chi agevola il detenuto al 41bis: si passa da 1 a 4 anni al da 2 a 6 anni. Nei casi di ipotesi aggravata, ovvero se il reato è commesso da un pubblico ufficiale, un incaricato di pubblico servizio o da chi esercita la professione forense, il reato da 2 a 5 passa da 3 a 7 anni.
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