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L’OSAPP, Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, indirizza la presente alle due Autorità in epigrafe in quanto, oggetto della presente, sono anomalie e disfunzioni nella distribuzione del vestiario presso la 2a Casa di Reclusione di Milano “Bollate” notoriamente sede del Magazzino Vestiario della regione.

Da qualche giorno, in una bacheca dell’Istituto bollatese, è presente un elenco di nominativi del personale di Polizia Penitenziaria destinatario di vari capi di vestiario.

Singolare, ed alquanto bislacco, è il leitmotiv di questa distribuzione ossia la mancanza delle taglie giuste che sta interessando la maggior parte degli aventi diritto.

Scarpe, maglioncini o tute di servizio che siano, trovare la taglia giusta è diventato un terno a lotto. La responsabilità di questo disagio, per quanto è dato sapere, gli addetti del magazzino vestiario la farebbero ricadere sul personale, reo, secondo quest’ultimi, di aver fornito in passato i dati sbagliati.

In data odierna, all’ennesima lamentela, uno degli addetti, ha invocato “l’intervento del sindacato”. L’OSAPP, d’altro canto, non può far altro che riportare il grosso malcontento del personale di Polizia Penitenziaria ed i fatti a noi riferiti essendo ben distinte le responsabilità in capo alle parti sociali. Non trascurabile quella contabile con decine e decine (se non di più) di capi che il personale di Polizia Penitenziaria, assegnatario, è stato costretto a ritirare secondo la logica del “se non li prendi poi non te li cambiamo”.

L’OSAPP ritiene doverosa una verifica dei fatti in narrazione per evitare che il magazzino della 2a Casa di Reclusione di Milano “Bollate” porti avanti una politica da “Outlet dell’abbigliamento” perché denigrante dell’immagine del Corpo di Polizia Penitenziaria. Prima che si arrivi a creare canali di scambio clandestini del vestiario, l’OSAPP ritiene indispensabile un intervento delle Autorità in indirizzo volto, eventualmente, a sanare un potenziale danno erariale.

Visto il carattere pubblico della presente, l’OSAPP invita il personale di Polizia Penitenziaria a non ritirare i capi se non corrispondenti alle taglie appositamente richieste e nell’ipotesi in cui qualcuno del Magazzino Vestiario dovesse insistere, portate a conoscenza dei fatti chi di competenza.

Nell’attesa di determinazioni risolutive e di un cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per porgere distinti saluti.

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