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L’O.S.A.P.P, preso atto della nota n° 846 del 18/01/2018 della Direzione di Vigevano quale riscontro a nostra missiva n 101/2018 del 16-01-18 (che ad ogni buon fine si allegano alla presente), con rammarico è costretta a rivolgersi al Sig. Provveditore per chiedere un Suo autorevole intervento sulla questione della mancata assegnazione di un’unità femminile al reparto colloqui, in palese violazione degli accordi sindacali.

Si rammenta che l’A.Q.N. all’art 9 comma 1 prevede l’impiego del personale maschile e femminile di Polizia Penitenziaria in tutti i servizi, salvo quelli all’interno delle sezioni, per i quali deve essere assegnato personale dello stesso sesso dei detenuti\internati ivi ristretti. Inoltre il P.I.L in vigore presso la casa circondariale di Vigevano all’art. 9 “INTERPELLI” comma A1) prevede che, “al fine di garantire le pari opportunità tra tutto il personale di Polizia Penitenziaria di servizio presso le strutture dell’Amministrazione in Regione, l’accesso a tutti i posti di servizio, così come individuati, è sottoposto a preventiva procedura d’interpello” e al comma A8) prevede che “ai sensi dell’art.21 comma 1 del D.P.R. 82/99 è assicurata la partecipazione agli interpelli a tutto il personale” in servizio (facendo quindi ricomprendere uomini e donne);

Orbene, nella graduatoria vigente per gli interpelli interni sono presenti appartenenti alla Polizia Penitenziaria di entrambi i sessi, così come previsto dal P.I.L, per tutti i posti di servizio per i quali è prevista la rotazione, compreso il settore colloqui; quotidianamente un unità di personale “donna” viene comandata di servizio al sopra citato settore per garantire, in primis, le perquisizioni secondo le norme vigenti ma impiegate anche per dare i cambi nella pausa pranzo o al controllo dei pacchi destinati ai reclusi, per cui figura indispensabile al funzionamento stesso del settore; presso il reparto detentivo femminile il controllo visivo dei colloqui (sia tra detenute e familiari che tra detenute del reparto femminile e i detenuti del reparto maschile) viene svolto dal solo personale femminile per cui non si comprende quale sia la differenza se lo stesso personale dovesse svolgere tale ultimo compito anche presso il reparto colloqui maschile alla stessa stregua di quello femminile.

Per i motivi sopra esposti e in considerazione che le scelte della Direzione vigevanese ledono il diritto ad essere assegnato a quel posto (come previsto dagli accordi locali vigenti) ad un’unità di sesso femminile (a cui è stato permesso di partecipare all’interpello come previsto e in posizione utile in graduatoria) che oggi si vede invece esclusa dal desiderato incarico, si chiede di intercedere con l’A.D. di Vigevano al fine di dirimere la questione, evitando un ulteriore contenzioso innanzi alla competente Commissione Arbitrale Regionale. Si resta in attesa di cortese riscontro e si coglie l’occasione per porgere i migliori saluti.

Il Segretario Regionale O.S.A.P.P. Lombardia

Cascino Giuseppe Leonardo

 

 

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