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L’ O.S.A.P.P., Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, Segreteria Regionale, stizzita dal gravissimo episodio di tentato accoltellamento con arma rudimentale avvenuto nei giorni scorsi a danno di un Assistente  in servizio presso il medesimo reparto e ad episodi di colluttazione e risse – verificatesi, negli anni scorsi, nelle medesime sezioni detentive anche tra detenuti di varie nazionalità –  denota, come spesso, la popolazione detenuta coinvolta utilizzi, nel caso di specie, armi rudimentali ricavate spesso dalle grate esterne cd "antigetto".

            Tali grate infatti, deturpate dai detenuti, vengono spesso unite a lamette ed utilizzate come vere e proprie armi bianche “improprie”, pericolosissime per l'ordine e la sicurezza.

Solo qualche tempo fa' un detenuto straniero che, barricatosi in una camera detentiva, ha minacciato il personale di polizia penitenziaria con un coltello ricavato, per l’appunto, avvalendosi delle suddette grate.

            La situazione ivi denunziata, tuttavia, non costituisce soltanto un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza interni all’istituto potendo, la stessa, assumere rilevanza da un punto di vista giuridico a fronte dei danni cagionati, dai soggetti interessati, ai beni dell’Amministrazione; quali, per l’appunto, sono da ritenersi le grate incriminate.

Lo prevede l’art. 635 c.p. secondo cui il reato di danneggiamento sussiste allorché: “taluno distrugga.. deteriori.. o renda inservibile – in maniera totale o parziale – un bene mobile.. altrui oppure di pubblica utilità”. È indubbio come la situazione ivi descritta presenti, integralmente, ciascuno degli elementi, in astratto, tipizzati dalla norma sostanziale di riferimento.

Parimenti indubbia è la procedibilità d’ufficio se si considera che i beni oggetto dell’azione criminosa – ascrivibile ai detenuti – rientrano nel novero di quelli, specificatamente, enucleati al comma 2 dell’art. 635 c.p. per i quali è prevista una pena più severa rispetto a quella ordinaria.

Pertanto, questa O.S. chiede che la Direzione si impegni a verificare le condizioni delle grate, dopo i fatti ivi denunziati, e proceda ad addebitare agli utenti gli effettivi danni rilevati.

Il tutto per salvaguardare il personale e la popolazione detenuta inerte.

            In attesa di un fattivo interessamento dell'autorità Dirigente in indirizzo, si inviano cordiali saluti.

 

 

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