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L’OSAPP, Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, ha ricevuto notizia, quest’oggi, di un evento critico di rilievo accaduto presso il reparto Infermeria.

Il Baratro Quotidiano è uno spettacolo mortificante, e desolante, che settimanalmente (alcune volte anche con cadenza quotidiana) va in scena presso il Reparto infermeria della 2a Casa di Reclusione di Milano “Bollate” e vede protagonisti detenuti incollocabili nel contesto bollatese e sfortunati agenti che sulla propria pelle devono vivere situazioni che vanno dal ridicolo al drammatico.

Due settimane fa un Assistente Capo di Polizia Penitenziaria è stato spostato di reparto perché un detenuto (lo stesso che oggi ha incendiato il reparto infermeria) l’ha continuamente minacciato mentre svolgeva il proprio turno. Successivamente sarebbe arrivata una disposizione (a voce) con la quale per ragioni di opportunità l’unità in questione non doveva svolgere servizio presso il reparto infermeria. Dopo questo episodio i casi sono aumentati… è arrivato il secondo, poi il terzo e poi il quarto poliziotto che per motivi di opportunità non doveva prestare servizio al reparto infermeria. In tutto questo il detenuto che ha creato problemi cosa faceva? Rimaneva a regime aperto nel reparto d’appartenenza perché non poteva permanere a regime chiuso. Tutto questo fino ad oggi. Il ristretto in questione, per finire chiuso in cella liscia, si è dovuto rendere prima protagonista di un gesto eclatante, dare fuoco alla sezione. Perché decisioni importanti, seppur drastiche, non potevano prendersi prima?

In questo tourbillon, stamani, il detenuto già noto per le numerose intemperanze messe in atto, ha portato allo spostamento, presso altra Unità Operativa, della quinta unità di Polizia Penitenziaria, ha messo in atto gesti autolesionistici, ha incendiato le suppellettili della propria cella, ha costretto il personale di Polizia Penitenziaria ad uno sfollamento d’urgenza della sezione, ed a farne le spese chi è stato? Un povero poliziotto penitenziario finito al pronto soccorso per un principio di intossicamento.

Al collega in questione l’OSAPP esprime tutta la propria vicinanza ed al personale di Polizia Penitenziaria tutto, costretto a lavorare in un regime da circo equestre, manifesta la propria incondizionata solidarietà.

L’OSAPP già il 12 ottobre ha denunciato lo stato di abbandono morale in cui il personale di Polizia Penitenziaria del Reparto Infermeria/Isolamento è costretto a lavorare, frustrazione ed impotenza sono le costanti delle loro giornate professionali.

Il Baratro Quotidiano è uno spettacolo al quale più nessun poliziotto vuole assistere.

Quindici giorni fa l’OSAPP ha chiesto l’adozione di provvedimenti a tutela del personale di Polizia Penitenziaria e forse ne sono passati pure troppi nel silenzio di una Direzione che alcune volte ha tempi letargici di reazione. Cos’altro dobbiamo aspettare?

Anche in questa occasione l’OSAPP chiede urgenti provvedimenti a tutela dell’incolumità di tutto il personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso il Reparto Infermeria/Isolamento, e nelle more di cortese urgente riscontro si porgono distinti saluti.

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