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L'Osapp, Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, con la presente ha il dovere di intervenire a proposito della gestione del personale femminile di Polizia Penitenziaria nonostante precorsa corrispondenza.

Le scelte adottare da codesta Direzione, ancorché criticabili, stanno generando malumori e spaccature tra il personale di Polizia Penitenziaria femminile.

Certamente determinate decisioni non brillano per oculatezza e lungimiranza e, a parere della scrivente segreteria regionale, si pongono anche in contrasto con alcuni principi del vigente Protocollo d’intesa Locale.

La scelta della Direzione della 2a Casa di Reclusione di Milano “Bollate” è quella di gestire il personale femminile come succursale dell’Area Esterna se non addirittura come “tappabuchi”. E’ questo quello che evinciamo ed è vergognoso.

Non ci sono tracce di tale scellerata politica, non si conoscono disposizioni scritte su tale argomento, e, di fatto, tale accorpamento (con “prestito di personale” a senso unico) avviene senza un previo confronto con i rappresentati dei lavoratori.

In netta discontinuità con il recente passato, ma dal nostro punto di vista con l’intera storia di relazioni sindacali della 2a Casa di Reclusione di Milano “Bollate”, nonostante l’impiego del personale femminile e la risoluzione delle problematiche dell’Area Esterna siano tematiche di comune interesse con le OOSS, codesta Direzione “guarda avanti e tira dritto”, fregandosene.

Sarebbe stato logico, viepiù legittimo, integrare l’organico dell’Area Esterna tramite una ricognizione interna tra il personale femminile tutto ed evitare lo svilimento delle stesse.

Invece da mesi assistiamo a questa vergognosa messa in scena dove il Reparto Femminile deve preoccuparsi di coprire quotidianamente posti di servizio prettamente di competenza dell’Area Esterna.

L’OSAPP ritiene che siffatta modalità violi i principi sanciti negli accordi sindacali locali circa l’autonomia ed il decentramento di servizi, compiti ed attività del reparto.

Per quanto sopra esposto la scrivente segreteria regionale diffida codesta Direzione dal protrarre tali violazioni. In difetto, trascorsi inutilmente 15 giorni dalla presente, l’OSAPP adirà la competente Commissione Arbitrale Regionale.

Distinti saluti

 

Il V.Segretario Regionale OSAPP

Francesco RICCO

 

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