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Perseverante disfunzioni e sperequazioni nella gestione del personale ritiro delegazione sindacale dal tavolo di contrattazione

Rimarcando il mancato riscontro delle note sindacali inviate alla Direzione di Brescia ( da ultimo quella avente prot. 0502/sr.bs/2018, del Milano, 01 Maggio 2018), il sindacato scrivente non può non notare lo “sberleffo” che la succitata Direzione vorrebbe fare della attività sindacale di questa O.S. Tanto meglio, visto che con la presente si ritira la delegazione dal tavolo di contrattazione del carcere bresciano, sino a quando non saranno riscontrate le note inevase, che il segretario provinciale avrà cura di rammentare alla dirigenza, preoccupata, come quella (generale) del provveditorato di monitorare altri conflitti sindacali nell'istituto.

Comunica altresì, anche al Provveditorato in intestazione che non ricorrerà in alcun alla Commissione Arbitrale regionale, considerato lo svilimento della funzione della stessa , tra l'altro di “garante” degli accordi sottoscritti, che, per unilaterale convenienza strategica ( e non solo), risultano essere validi solo quando debbano essere limitate (nel rispetto dei patti) ulteriori azioni di rivendicazioni ( anche extracontrattuali ) delle organizzazioni sindacali. La dimostrazione delle riunioni che sanano violazioni contrattuali di accordi “indigesti” a qualcuno è lì a dimostrarlo e deducendo quindi , almeno per l'O.S.A.P.P l'assoluta inutilità di firmare accordi “ballerini” e cangianti, poi “addomesticati” a piacimento.

Dopo questa inevitabile premessa, nel rispetto delle segnalazioni poste dai lavoratori della casa circondariale di Brescia, poniamo all'attenzione delle gravissimi criticità che sarebbero occorse in lunedì 14 maggio nel turno notturno 00/06.

Nonostante siano stati previsti da modello 14 e programmazione mensile sette unità di servizio notturno , sarebbe stata impiegata una sola unità 4 reparti detentivi nord, una sola unità 4 reparti detentivi sud.

In questa situazione, senza entrare nella sicurezza dell'istituto( visto che la “magia” della sorveglianza dinamica consentirebbe sonni tranquilli )una sola assenza dal servizio potrebbe aggravare inevitabilmente la già difficile situazione del carico di lavoro del personale.

Fatto questo aggravato da impieghi di unità di personale che poco avrebbero a che fare con il rispetto delle professionalità acquisite, lasciando intendere l'adozione di criteri “scriteriati” sottostanti ad altre logiche, come quella di partigianeria sindacale.

In ultimo pare che alcuni uffici ( tra cui stranamente quello dei servizi del personale ) non effettuerebbero il turno festivo di 12/18 oppure 18/00 ( perseverando su un “comodo” 6/12) come stabilito dal Protocollo di Intesa Locale ( a proposito di accordi “ballerini”, “cangianti” o addomesticati come sopra evidenziato, che con l'adizione della C.A.R diverrebbero “car....ta straccia”, sic !).

Non comprendendo il motivo di tale “distanza” dall'attuazione della previsione degli accordi, evidentemente potrebbero essere saltati gli schemi delle regole delle giuoco, con la ripetizione a breve delle medesime criticità.

Alla prossima, allora!

Distinti saluti.

Giuseppe Leonardo Cascino

Segretario Regionale OSAPP Lombardia

 

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