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Angela Motta, vicepresidente del Consiglio regionale, interviene dopo una nuova protesta di circa 35 detenuti Alta Sicurezza, in carcere ad Asti. Un a protesta collettiva fatta sbattendo sui cancelli e sulle inferriate delle celle, per vari problemi. L’episodio è stato denunciato dai sindacalisti dell’OSAPP.

 Angela Motta spiega: «E’ urgente intervenire sul carcere di Quarto prima che la situazione degeneri. Ciò che accade dentro al carcere, con le ripetute dimostrazioni e aggressioni dei detenuti, e ciò che non sta succedendo per assicurare condizioni stabili di sicurezza e di rispetto del personale, dura da troppo tempo. E’ necessario che il Provveditorato Regionale e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria mettano in atto tutte le azioni indispensabili a riportare la situazione sotto un pieno controllo».

 Dichiara Leo Beneduci, segretario generale OSAPP: « E’ indispensabile che il Provveditorato Regionale e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ciascuno per proprio conto, assumano urgenti iniziative nei confronti di una Direzione il cui permissivismo e la cui accondiscendenza nei confronti dei detenuti appaiono la principale causa degli atteggiamenti, anche violenti, assunti dai reclusi».

 A dicembre la vicepresidente del Consiglio regionale, dopo aver incontrato i rappresentanti sindacali degli agenti penitenziari, aveva reso pubblica la lettera inviata al direttore della Casa di Reclusione per chiedere la convocazione urgente di un tavolo interno di confronto tra direzione, organizzazioni sindacali e rappresentanti del territorio.

 Aggiunge Motta «Da allora la situazione non è cambiata. Le responsabilità investono anche il governo. Chiediamo al ministro della Giustizia, già sollecitato a intervenire dai parlamentari astigiani,quali decisioni è intenzionato ad assumere, e in che tempi, per migliorare le condizioni di sicurezza e per rinforzare la pianta organica a Quarto».

 

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